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Aprile 2026

Open Access statement

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o Aperto (Open Access) basata sul principio che rendere la ricerca liberamente disponibile al pubblico favorisca un maggiore scambio globale di conoscenze, particolarmente nel campo delle scienze dell’educazione e della pedagogia.

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L’Educatore Professionale Socio Pedagogico e il suo ruolo nella partita dell’educazione e della riabilitazione: Quanti e quali giocatori occupano il campo negli ambiti socio sanitari

By 2/2025Nessun commento

Titolo: L’Educatore Professionale Socio Pedagogico e il suo ruolo nella partita dell’educazione e della riabilitazione: Quanti e quali giocatori occupano il campo negli ambiti socio sanitari?

Title: The Professional Socio-Pedagogical Educator and his or her role in the education and rehabilitation game: How many and which players occupy the field in the sociohealth sectors?

Autore: Stefano Truccolo

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Come citare: Truccolo, S. (2025). L’Educatore Professionale Socio Pedagogico e il suo ruolo nella partita dell’educazione e della riabilitazione: Quanti e quali giocatori occupano il campo negli ambiti socio sanitari? Quaderni di Pedagogia e Pratiche Educative, 1(2). https://www.quadernidipedagogia.it/leducatore-professionale-socio-pedagogico-e-il-suo-ruolo-nella-partita-delleducazione-e-della-riabilitazione/

Sintesi. La proliferazione normativa, intrecciandosi con le politiche di governo delle partite riabilitative/educative, ha generato una moltitudine di profili professionali che rischiano di sovrapporsi ed intralciarsi appesantendo i processi di cura. In questo contesto, l’articolo indaga quale possa essere il punto di incontro tra percorsi pedagogici e sanitari, tra rigore scientifico e approccio umanistico. Attraverso l’analisi della multidisciplinarità, si propone una visione in cui l’armonizzazione delle competenze diventi una risorsa preziosa per una progettazione fluida e adattabile alla mutevolezza dei contesti e delle persone

Abstract: The proliferation of regulations, intertwined with the policies governing rehabilitation/educational activities, has generated a multitude of professional profiles that risk overlapping and hindering each other, thereby weighing down care processes. In this context, the article investigates the possible meeting point between pedagogical and healthcare paths, between scientific rigor and a humanistic approach. Through the analysis of multidisciplinarity, it proposes a vision in which the harmonization of skills becomes a precious resource for fluid design that is adaptable to the mutability of contexts and individuals

Keywords: Care, Method, Interdependence, Participation, Multidisciplinarity, Rehabilitation.

Prendere forma: neuroplasticità e pratica deliberata per il gesto grafico

By 2/2025Nessun commento

Titolo: Prendere forma: neuroplasticità e pratica deliberata per il gesto grafico

Title: Taking Shape: Neuroplasticity and Deliberate Practice in the Graphomotor Act

Autore: Camilla Sciandra

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Come citare: Sciandra, C. (2025). Prendere forma: neuroplasticità e pratica deliberata per il gesto grafico. Quaderni di Pedagogia e Pratiche Educative, 1(2). https://www.quadernidipedagogia.it/prendere-forma-neuroplasticita-e-pratica-deliberata-per-il-gesto-grafico/

Sintesi: L’articolo presenta un caso di neuropedagogia focalizzato su un bambino di 7 anni con difficoltà nel gesto grafico. La scrittura viene analizzata come l’esito di un’architettura funzionale complessa che integra postura, respirazione, bimanualità, pianificazione visuo-spaziale e funzioni esecutive all’interno di una relazione educativa regolante. Attraverso un intervento di dodici settimane basato sulla pratica deliberata — caratterizzato da ripetizioni brevi, modellamento e compiti dotati di senso — l’autrice dimostra come sia possibile ottenere miglioramenti misurabili nella leggibilità e nella fluidità del tratto, riducendo al contempo il dolore fisico e i conflitti relazionali legati al compito scolastico.

Abstract: The article presents a neuropedagogical case study focusing on a 7-year-old child with graphomotor difficulties. Writing is analyzed as the result of a complex functional architecture that integrates posture, breathing, bimanuality, visuo-spatial planning, and executive functions within a regulating educational relationship. Through a twelve-week intervention based on deliberate practice — characterized by short repetitions, modeling, and meaningful tasks — the author demonstrates how measurable improvements in legibility and stroke fluidity can be achieved, while simultaneously reducing physical pain and relational conflicts associated with school assignments.

Bibliografia

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    Dal sapere medico al sapere pedagogico: la medicina narrativa come via per una medicina di genere inclusiva

    By 2/2025Nessun commento

    Titolo: Dal sapere medico al sapere pedagogico: la medicina narrativa come via per una medicina di genere inclusiva

    Title: From Medical Knowledge to Pedagogical Knowledge: Narrative Medicine as a Pathway Toward an Inclusive Gender-Based Medicine

    Autore: Evelyn Grazia Nericcio

    Come citare: Nericcio, E. G. (2025). Dal sapere medico al sapere pedagogico: la medicina narrativa come via per una medicina di genere inclusiva. Quaderni di Pedagogia e Pratiche Educative, 1(2). https://www.quadernidipedagogia.it/dal-sapere-medico-al-sapere-pedagogico-la-medicina-narrativa-come-via-per-una-medicina-di-genere-inclusiva/

    Sintesi: L’articolo propone un’analisi pedagogico-formativa della medicina narrativa, partendo dai contributi di Massimiliano Marinelli e Rita Charon. L’obiettivo è esaminare come la narrazione possa integrare il sapere medico con quello pedagogico, promuovendo una medicina di genere inclusiva. Attraverso il confronto teorico, si evidenzia come la medicina narrativa non sia solo uno strumento clinico, ma un percorso educativo che trasforma la relazione cura-paziente, valorizzando le differenze biologiche, socio-culturali e le storie di vita individuali per superare i limiti di un approccio puramente biomedico

    Abstract: The article proposes a pedagogical-formative analysis of narrative medicine, drawing on the contributions of Massimiliano Marinelli and Rita Charon. The aim is to examine how storytelling can integrate medical knowledge with pedagogical knowledge, promoting an inclusive gender-based medicine. Through a theoretical comparison, the study highlights how narrative medicine is not merely a clinical tool but an educational path that transforms the caregiver-patient relationship, valuing biological and socio-cultural differences as well as individual life stories to overcome the limitations of a purely biomedical approach

    Keywords: Narrative medicine, Gender-based medicine, Pedagogical knowledge, Care relationship, Inclusion, Healthcare training.

    Bibliografia

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    Metodologia Freinetiana per riattivare la progettualità nelle persone con demenza. Applicazione della pedagogia democratica libertaria in gerontologia

    By 2/2025Nessun commento

    Titolo: Metodologia Freinetiana per riattivare la progettualità nelle persone con demenza. Applicazione della pedagogia democratica libertaria in gerontologia

    Title: Freinet methodology for reactivating planning skills in people with dementia. Application of libertarian democratic pedagogy in gerontology

    Autore: Miriam Moretti

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    Come citare: Moretti, M. (2025). Metodologia Freinetiana per riattivare la progettualità nelle persone con demenza: Applicazione della pedagogia democratica libertaria in gerontologia. Quaderni di Pedagogia e Pratiche Educative, 1(2). https://www.quadernidipedagogia.it/metodologia-freinetiana-per-riattivare-la-progettualita-nelle-persone-con-demenza-applicazione-della-pedagogia-democratica-libertaria-in-gerontologia/

    Sintesi: Questo articolo documenta il processo metodologico di riattivazione della capacità di desiderare in persone con demenza lieve, attraverso l’applicazione di dispositivi pedagogici ispirati alla pedagogia libertaria di Célestin Freinet nei Centri Sollievo di Montegrotto e Abano Terme (Veneto). Attraverso questa metodologia si vuole sfidare un punto fondamentale della pratica educativa gerontologica: come far emergere desideri nelle persone che hanno interiorizzato l’impossibilità di desiderare.

    Abstract: This article documents the methodological process of reactivating the capacity to desire in people with mild dementia, through the application of pedagogical devices inspired by the libertarian pedagogy of Célestin Freinet in the “Centri Sollievo” of Montegrotto and Abano Terme (Veneto). Through this methodology, the aim is to challenge a fundamental point of gerontological educational practice: how to bring out desires in people who have internalized the impossibility of desiring.

    Keywords: Desire, Dementia, Freinet pedagogy, Self-determination, Gerontological education, Relief Centers.

    Bibliografia

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    Il PAPS come approccio pedagogico operativo: riflessioni sul ruolo dell’educatore socio-pedagogico nei contesti di confine

    By 2/2025Nessun commento

    Titolo: Il PAPS come approccio pedagogico operativo: riflessioni sul ruolo dell’educatore socio-pedagogico nei contesti di confine

    Title: The PAPS as an Operational Pedagogical Approach: Reflections on the Role of the Socio-Pedagogical Educator in Borderline Contexts

    Autore: Loretta Pavan

    Sintesi: Il Percorso di Apprendimento Pre-Strumentale (PAPS) rappresenta una proposta educativa innovativa fondata sull’integrazione tra processi cognitivi e dimensione relazionale. L’approccio, centrato sulla persona e non sul deficit, mira a potenziare i prerequisiti cognitivi, affettivi e motivazionali necessari per ogni acquisizione strumentale, favorendo l’autonomia nelle strategie cognitive. Il contributo riflette sul ruolo dell’educatore socio-pedagogico nei “contesti di confine”, dove la fragilità biologica incontra la sfida educativa, proponendo il PAPS come strumento operativo per mediare l’apprendimento e promuovere l’inclusione attraverso la valorizzazione del potenziale umano.

    Parole chiave: Apprendimento, Contesti di confine, Educatore socio-pedagogico, Mediazione, PAPS, Potenziamento cognitivo

    Abstract: The Pre-Instrumental Learning Path (PAPS) represents an innovative educational proposal based on the integration of cognitive processes and the relational dimension. This person-centered approach, which focuses on potential rather than deficits, aims to strengthen the cognitive, affective, and motivational prerequisites necessary for instrumental acquisition, fostering autonomy in cognitive strategies. The article reflects on the role of the socio-pedagogical educator in “borderline contexts,” where biological fragility meets educational challenges, proposing PAPS as an operational tool to mediate learning and promote inclusion by enhancing human potential.

    Keywords: Learning, Borderline contexts, Socio-pedagogical educator, Mediation, PAPS, Cognitive enhancement.

    Bibliografia

    Feuerstein, R., Feuerstein, R. S., Falik, L., & Rand, Y. (2008). Il programma di arricchimento strumentale di Feuerstein. Erickson.

    Leoni, C., & Pavan, L. (2022). Potenziamento cognitivo precoce nella disabilità intellettiva: Il Percorso di Apprendimento Pre-Strumentale – PAPS. Vol. 1: Attività cognitive primarie e concetti di base per bambini in età prescolare. Erickson.

    Leoni, C., & Pavan, L. (2023a). Potenziamento cognitivo precoce nella disabilità intellettiva: Il Percorso di Apprendimento Pre-Strumentale – PAPS. Vol. 2: Abilità grafo-motorie e prelettura per bambini e bambine in età prescolare. Erickson.

    Leoni, C., & Pavan, L. (2023b). Potenziamento cognitivo precoce nella disabilità intellettiva: Il Percorso di Apprendimento Pre-Strumentale – PAPS. Vol. 3: Numero e processi cognitivi di ordine superiore per bambini e bambine in età prescolare. Erickson.

    Meirieu, P. (Ed.). (2016). Il piacere di apprendere. Lisciani (Ed. originale: Teramo).

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    Vygotskij, L.S. (1987). Il processo cognitivo. Torino: Bollati Boringhieri

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    L’inserimento dell’Educatore Professionale Socio-Pedagogico nel CCNL Sanità Pubblica: analisinormativa, valenza professionale e prospettive per ilsistema integrato educazione-salut

    By 2/2025Nessun commento

    Titolo: L’inserimento dell’Educatore Professionale Socio- Pedagogico nel CCNL Sanità Pubblica: analisi normativa, valenza professionale e prospettive per il sistema integrato educazione-salut

    Title: The inclusion of the Socio-Pedagogical Professional Educator in the Public Health National Collective Agreement: regulatory analysis, professional value and perspectives for the integrated education-health system

    Autore: Moreno Castagna

    Come citare: Castagna, M. (2025). L’inserimento dell’Educatore Professionale Socio-Pedagogico nel CCNL Sanità Pubblica: analisi normativa, valenza professionale e prospettive per il sistema integrato educazione-salute. Quaderni di Pedagogia e Pratiche Educative, 1(2). https://www.quadernidipedagogia.it/linserimento-delleducatore-professionale-socio-pedagogico-nel-ccnl-sanita-pubblica/

    Sintesi. Il rinnovo del CCNL Sanità Pubblica 2022-2024, firmato il 27 ottobre 2025, ha introdotto all’articolo 15 il profilo dell’Educatore Professionale Socio-Pedagogico, segnando un momento di svolta nel riconoscimento della dimensione educativa nei servizi della salute. Tale inserimento si colloca all’interno di un quadro normativo articolato, definito dalla Legge 205/2017, dall’articolo 33-bis del Decreto Legge 104/2020 (Legge 126/2020) e dalla Legge 55/2024. L’articolo analizza l’impatto di questa innovazione contrattuale, evidenziando come la presenza strutturale di questa figura professionale risponda alla necessità di un approccio olistico e integrato alla cura, capace di coniugare il benessere clinico con quello relazionale e sociale, in linea con le sfide del sistema salute contemporaneo.

    Keywords: Health Sector Collective Agreement, Socio-Pedagogical Professional Educator, Socio-Health Integration, Law 205/2017, Health Pedagogy, Professional Recognition.

    Bibliografia:

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    Noddings, N. (2013). Caring: A relational approach to ethics and moral education (2nd ed.). University of California Press.

    Orefice, P. (2006). La formazione di specie: Città, scuola e lifelong learning nell’età della globalizzazione. Guerini Scientifica.

    Parlamento Italiano. (2017). Legge 27 dicembre 2017, n. 205: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017.

    Parlamento Italiano. (2020). Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126. Gazzetta Ufficiale n. 247 del 13 ottobre 2020.

    Parlamento Italiano. (2024). Legge 15 aprile 2024, n. 55: Disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali. Gazzetta Ufficiale n. 95 del 23 aprile 2024.

    Schön, D. A. (1983). The reflective practitioner: How professionals think in action. Basic Books.

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    L’inserimento dell’Educatore Professionale Socio-Pedagogico nel CCNL Sanità Pubblica: analisi normativa, valenza professionale e prospettive per ilsistema integrato educazione-salute

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    Titolo: L’inserimento dell’Educatore Professionale Socio-
    Pedagogico nel CCNL Sanità Pubblica: analisi
    normativa, valenza professionale e prospettive per il
    sistema integrato educazione-salute

    The inclusion of the Socio-Pedagogical Professional
    Educator in the Public Health National Collective
    Agreement: regulatory analysis, professional value and
    perspectives for the integrated education-health system

    ICF: Nuovi Orizzonti Pedagogici in Ambito Sanitario

    By 2/2025Nessun commento

    Titolo: ICF: Nuovi Orizzonti Pedagogici in Ambito Sanitario

    Title: ICF: New Educational Horizons in Healthcare

    Autore: Valeria Della Porta

    Come citare: Della Porta, V. (2025). ICF: Nuovi orizzonti pedagogici in ambito sanitario. Quaderni di Pedagogia e Pratiche Educative, 1(2). https://www.quadernidipedagogia.it/icf-nuovi-orizzonti-pedagogici-in-ambito-sanitario/

    Sintesi
    Nel 2001 durante la 54° Assemblea Mondiale della Sanità si approvò un nuovo strumento di Classificazione Internazionale del funzionamento della disabilità e della salute (ICF) che riguarda tutti gli individui e non solo quelli disabili. Venne indicato un approccio biopsicosociale alla persona, con uno sguardo molto più pedagogico che clinico. Con successiva integrazione, nel 2027, dell’ICF-CY (International Classification of Functioning, Disability and Health – Children e Youth), la disabilità è vista come un fenomeno sociale multidimensionale, come una condizione di salute che può influenzare la partecipazione sociale e l’attività di un individuo, in relazione a fattori contestuali, ovvero ambientali e personali, concretizzandosi nel concetto
    di inclusione, globalità e corresponsabilità. La salute diventa uno stato del funzionamento umano che coinvolge l’intera persona nel suo ambiente di vita.
    Ciò aiuta a pensare al di là di un modello strettamente medico, soprattutto dove ci sono classificazioni medicalizzanti usate per la certificazione degli alunni, che stigmatizzano la diversità del comportamento e dell’apprendimento. La Diagnosi clinica non è fondamentale in ambito educativo, perché, sia per il pedagogista che per l’educatore prof.le socio-pedagogico, la persona è vista come un’unità nella quale tutto è connesso, nell’interazione tra organi, funzioni e capacità.
    Occorre conoscere il retroterra culturale, economico ed affettivo, che rappresentano il “pane quotidiano” degli educatori prof.li socio-pedagogici e dei pedagogisti, formati per focalizzarsi sull’ambiente esterno del
    soggetto e non a cercare prioritariamente un eventuale disturbo dentro di lui, coinvolgendo le energie
    solidali e professionali del territorio allo scopo di promuovere una comunità educante per la prevenzione
    primaria e secondaria, anche attraverso il supporto fra pari.


    Abstract
    In 2001, the 54th World Health Assembly approved a new International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) tool, which addresses all individuals, not just those with disabilities. It advocated a biopsychosocial approach to the individual, with a much more pedagogical than clinical focus.
    In 2027, with subsequent integration of the ICF-CY (International Classification of Functioning, Disability and Health – Children and Youth), disability has been framed as a multidimensional social phenomenon, a health condition that can influence an individual’s social participation and activity, depending on contextual factors, both environmental and personal, embodied in the concepts of inclusion, globality, and coresponsibility.
    Health becomes a state of human functioning that involves the entire person in their living environment.
    This focus helps thinking beyond a strictly medical model, especially where medicalized classifications,
    used to certify students, stigmatize diversity in behavior and learning. Clinical diagnosis is not essential in the educational field. For both educationalists and socio-pedagogical educators, the individual is viewed as a unity in which everything is connected, in the interaction between organs, functions, and abilities. It is essential to understand the cultural, economic, and emotional background, which constitutes the “daily bread and butter” of socio-pedagogical educators and pedagogists. They are trained to focus on the individual’s external environment and not to primarily seek out a possible internal disorder, engaging the solidarity and professional energies of the local community, with the aim of promoting an educational community for primary and secondary prevention, including through peer support.

    Keywords: Biopsychosocial, Neurodevelopment, Socio-educational, Child neuropsychiatry, Pedagogy

    Bibliografia

    Amendola, S. (2022). Neuropedagogia, Emozioni, Apprendimento. Edizioni ASPaideia.

    Bernardoni, A. (1975). La psichiatria contro la scuola. Arti grafiche Conegliano.

    Bernardoni, A. (2018). La vita quotidiana come storia senza paura e senza psichiatria. Edizioni ETS.

    Canevaro, A. (2006). Pedagogia speciale: la riduzione dell’handicap. Erickson.

    Nicodemo, G. (2018). Educatori professionali tra socio-assistenziale e socio-sanitario: Le modifiche intercorse nel 2017. Qualeducazione, 36(2), 167–171.

    Organizzazione Mondiale della Sanità. (2007). ICF-CY. Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute – Versione per bambini e adolescenti. Erickson.

    Organizzazione Mondiale della Sanità. (2021). Guida ai servizi di salute mentale nelle comunità: Promuovere approcci centrati sulla persona e basati sui diritti. https://www.who.int/publications/i/item/9789240025707.

    Russo, L. (2021). Progetto P.I.P.P.I. (Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione). Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

    Sen, A. (2010). La misura della nostra vita. Mondadori.

    Vygotskij, L. S. (1986). La tragedia di Amleto. Editori Riuniti.

    Vygotskij, L. S. (1987). Fondamenti di difettologia. Bulzoni.

    Vygotskij, L. S. (1990). Pensiero e linguaggio. Laterza

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