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Aprile 2026

L’applicazione della teatroterapia nella formazione delle équipe multidisciplinari nei contesti sociosanitari: un’esperienza nei Servizi per le Dipendenze (SER.D) del Friuli-Venezia Giulia, Italia

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Titolo: L’applicazione della teatroterapia nella formazione delle équipe multidisciplinari nei contesti sociosanitari: un’esperienza nei Servizi per le dipendenze (SER.D) del Friuli-Venezia Giulia, Italia

Title: The Application of Drama Therapy in Training Multidisciplinary Teams in Socio-Health Contexts: An Experience in the Addiction Services (SER.D) of Friuli- Venezia Giulia, Italy

Autore: Moreno Castagna

Come citare: Castagna, M. (2025). L’applicazione della teatroterapia nella formazione delle équipe multidisciplinari nei contesti socio-sanitari: un’esperienza nei Servizi per le Dipendenze (SER.D) del Friuli-Venezia Giulia, Italia. Quaderni di Pedagogia e Pratiche Educative, 1(2). https://www.quadernidipedagogia.it/lapplicazione-della-teatroterapia-nella-formazione-delle-equipe-multidisciplinari-nei-contesti-socio-sanitari/

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Bobbo, N., & Ius, M. (2022). Promoting well-being in educational professionals. Educational Studies Journal, 29(4), 22-35.

Brown, J., Sawyer, K., & Norris, J. (2016). Art-based research in health care. Springer.

Bruzzone, A., & Zannini, L. (2021). Creativity and education in non-standardized contexts. Educational Review, 23(2), 145-162.

Howley, L., Gaufberg, E., & King, B. (2020). Drama therapy in health education. Journal of Health Care Education, 25(3), 45-58.

Marone, L., Musaio, M., & Pesare, G. (2023). Impact of drama therapy on educator well-being. Psychological Studies, 34(1), 88-105.

Maslach, C., Schaufeli, W. B., & Leiter, M. P. (2001). Job burnout. Annual Review of Psychology, 52(1), 397-422.

Miller, A., & Wilson, D. (2019). Collaborative practice in healthcare settings. Journal of Interprofessional Care, 33(5), 512-525.

Rossi, P., & Bianchi, M. (2022). Manuale di teatroterapia: Teoria e pratica per le professioni educative. FrancoAngeli.

Smith, T., & Jones, R. (2018). The role of multidisciplinary teams in addiction services. Addiction Research & Theory, 26(2), 110-125.

Thompson, S. (2017). Emotional intelligence and professional development. Human Resource Development Quarterly, 28(4), 301-318.

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“ADHD” o incompleti processi evocativi? “Iperattività” pedagogica nel tempo e nello spazio

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Titolo: “ADHD” o incompleti processi evocativi? “Iperattività” pedagogica nel tempo e nello spazio

Autori: Annamaria Barbieri, Ermanno Tarracchini

Come citare: Barbieri, A., & Tarracchini, E. (2025). Educazione alle relazioni e ai sentimenti come sfondo integratore dell’apprendimento. Quaderni di Pedagogia e Pratiche Educative, 1(2). https://www.quadernidipedagogia.it/educazione-alle-relazioni-e-ai-sentimenti-come-sfondo-integratore-dellapprendimento/

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Sintesi: La mancanza di vera attenzione, rispetto ed ascolto del mondo adulto, (sia esso genitore, pedagogista od insegnante) unita alla mancanza di conoscenze neuropedagogiche sull’attività mentale da parte dei docenti, causa delle problematiche nei processi di insegnamento-apprendimento che, se non riconosciute e non affrontate vengono etichettate, nei giovani, con lo stigma di iperattività e deficit di attenzione (ADHD), senza considerare le responsabilità della scuola e del mondo degli adulti più in generale.
La soluzione non è la chimica e neppure la psicoterapia: perché questi bambini non hanno bisogno di etichette ed interventi clinici, che li patologizzano, convincendoli ad accettare il ruolo di malati mentali e che, inoltre, li separano dagli altri ma, al contrario, hanno bisogno di inclusione, di attenzione pedagogica, hanno bisogno di un’autorevolezza affettivamente calda da parte degli adulti. Da parte della scuola inoltre, occorrono strategie neuropedagogiche mirate, ossia strategie che, agendo rigorosamente a livello dell’attività mentale del giovane, mettono in atto una “gestione” della cosiddetta “iperattività nel tempo e nello spazio mentali”. Una modalità che promuovendo la coscientizzazione delle personali modalità di pensiero evocativo permette ai bambini, o adolescenti, di sfruttare la loro propensione al movimento ed al loro “risentito mentale” in qualità di vero e proprio trampolino di lancio per associare evocati visivi ed uditivi, ossia per la mobilitazione del pensiero logico e creativo.

Parole chiave: Disattenzione, Evocazione, Iperattività nel Tempo e nello Spazio mentali, Irrequietezza, Movimento, Percezione.

Abstract: The lack of genuine attention, respect and listening on the part of the adult world—whether parents, pedagogists, or teachers—together with teachers’ insufficient neuro-pedagogical knowledge of mental activity, gives rise to difficulties in teaching–learning processes. When these difficulties are neither recognized nor addressed, they are labeled in young people with the stigma of hyperactivity and attention-deficit disorder (ADHD), without considering the responsibilities of the school and of the adult world more broadly. The solution is neither chemistry nor psychotherapy, because these children do not need labels or clinical interventions that pathologize them, persuading them to accept the role of mentally ill individuals and further separating them from others. On the contrary, they need inclusion and pedagogical attention; they need an affectively warm form of authority from adults. Schools, moreover, require targeted neuro-pedagogical strategies—that is, strategies that act rigorously at the level of the young person’s mental activity—implementing a “management” of so-called hyperactivity in mental time and space. By promoting awareness of one’s own modes of evocative thinking, this approach enables children and adolescents to harness their inclination toward movement and their “felt mental experience” as a genuine springboard for associating visual and auditory evocations, that is, for the mobilization of both logical and creative thinking.

Bibliografia:

Amendola, S. (2022). Neuropedagogia, emozioni, apprendimento: Per una nuova scienza della personalità. AsPaideia Edizioni.

Bauman, Z. (2008). Vita liquida. Laterza.

Bauman, Z. (2018). Di nuovo soli: Un’etica in cerca di certezze. Laterza.

Bernardoni, A. (2018). La vita quotidiana come storia, senza paure e senza psichiatria. ETS.

Bikov, K. M. (1958). La corteccia cerebrale e gli organi interni. Feltrinelli.

Bocchini, V., & Tarracchini, E. (2020). Neuropedagogia e neurodidattica oppure DSA? MP Edizioni.

Cometa, M. (2017). Perché le storie aiutano a vivere. Raffaello Cortina Editore.

Damasio, A. (2000). Emozione e coscienza. Adelphi.

Damasio, A. (2012). Il sé viene alla mente: La costruzione del cervello cosciente. Adelphi.

Damasio, A. (2018). Lo strano ordine delle cose. Adelphi.

De La Garanderie, A. (1991). Comprendre et imaginer. Bayard.

De La Garanderie, A. (2001). Les grands projets de nos petits. Bayard.

De La Garanderie, A. (2013). Critica della ragione pedagogica. QuiEdit.

Elliott, J., & Grigorenko, E. L. (2014). The dyslexia debate. Cambridge University Press.

Freire, P. (1974). Pedagogia in cammino. Mondadori.

Freire, P. (2011). La pedagogia degli oppressi. Edizioni Gruppo Abele.

Furedi, F. (2005). Il nuovo conformismo: Troppa psicologia nella vita quotidiana (Opera originale pubblicata nel 2003). Feltrinelli.

Furedi, F. (2012). Fatica sprecata. Vita e Pensiero.

Goussot, A., & Zucchi, R. (2015). La pedagogia di Lev Vygotskij. Le Monnier Università.

Honegger Fresco, G. (2019). Da solo io: Il progetto pedagogico di Maria Montessori da 0 a 3 anni. La Meridiana.

Kagan, J. (2014). I fantasmi della psicologia: La crisi di una professione. Feltrinelli.

Keller, H. (1977). Storia della mia vita. Edizioni Paoline.

Korczak, J. (2013). Il diritto del bambino al rispetto. Luni Editrice.

Lodi, M. (1970). C’è speranza se questo accade al Vho. Einaudi.

Meirieu, P. (2013). Il dovere di resistere. Edizioni del Rosone.

Meirieu, P. (2018). Pedagogia: Dai luoghi comuni ai concetti chiave. Aracne.

Milani, L. (1967). Lettera a una professoressa. Libreria Editrice Fiorentina.

Moletto, A., & Zucchi, R. (2013). Metodologia: Pedagogia dei genitori. Maggioli.

Montessori, M. (1913). Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle case dei bambini. Maglione & Strini.

Montessori, M. (1950). La scoperta del bambino. Garzanti.

Montessori, M. (2007). Come educare il potenziale umano (Opera originale pubblicata nel 1947). Garzanti.

Montessori, M. (2017). Il segreto dell’infanzia. Garzanti.

Montessori, M. (2018). Il bambino in famiglia. Garzanti.

Mortari, L. (2006). La pratica dell’aver cura. Bruno Mondadori.

Mortari, L. (2007). Cultura della ricerca in pedagogia: Prospettive epistemologiche. Carocci.

Pavlov, I. P. (1968). Il riflesso condizionato. Editori Riuniti.

Pavlov, I. P. (1970). I mercoledì. Dimensioni.

Politzer, G. (1975). I fondamenti della psicologia. Mazzotta.

Rizzolatti, G., & Sinigaglia, C. (2006). So quel che fai: Il cervello che agisce e i neuroni specchio. Raffaello Cortina Editore.

Rodari, G. (1980). Grammatica della fantasia. Einaudi.

Rose, S. (2005). Il cervello del XXI secolo. Codice Edizioni.

Salvadori, E. (2002). La gestione mentale come alternativa alla medicalizzazione. http://www.scuolaprotetta.it/wp-content/uploads/2008/03/salvadori.pdf.

Spitzer, M. (2013). Demenza digitale: Come la nuova tecnologia ci rende stupidi. Corbaccio.

Tarracchini, E. (2001). Valorizzare le scienze pedagogiche: Dialettica della gestione mentale e della gestione sociale dei problemi di attenzione e di (iper)attività. In Atti del convegno “Una pillola di troppo per una diagnosi di troppo” (Archivio APIS Modena). http://www.giulemanidaibambini.org/articoliscientifici/glm_articoliscientifici_allegato_23.pdf.

Tarracchini, E. (2011). ADHD, finta malattia ma vero affare! https://www.giulemanidaibambini.org/adhd-finta-malattia-ma-vero-affare/.

Tarracchini, E. (2015). Riprendiamoci la pedagogia. Pellegrini.

Tolstoj, L. N. (1904). Saggi di pedagogia. [Editore non indicato].

Vygotskij, L. S. (1974). Storia dello sviluppo delle funzioni mentali superiori. Giunti.

Vygotskij, L. S. (1987). Fondamenti di difettologia. Bulzoni.

Vygotskij, L. S. (1990a). Pensiero e linguaggio. Laterza.

Vygotskij, L. S. (1990b). Strumento e segno nello sviluppo del bambino. Laterza.

Zavalloni, G. (2012). La pedagogia della lumaca. EMI.

Zucchi, R., Tarracchini, E., Moletto, A., & Querzè, A. (2013). Quando tutti imparano da tutti! ARAS Edizion

Salute Mentale di Comunità: un’esperienza di ri-generazione di spazi e relazioni

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Titolo
Salute Mentale di Comunità: un’esperienza di ri-generazione di spazi e relazioni

Title
Community Mental Health: an experience of regenerating spaces and relationships

Autore/i
Paola Rosiello

Come citare: Rosiello, P. (2025). Salute mentale di comunità: Un’esperienza di ri-generazione di spazi e relazioni. Quaderni di pedagogia e pratiche educative, 1(2). https://www.quadernidipedagogia.it/salute-mentale-di-comunita-unesperienza-di-ri-generazione-di-spazi-e-relazioni/

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Sintesi
Il contributo descrive un’esperienza socio-pedagogica nell’ambito della salute mentale di comunità, finalizzata a promuovere il benessere e l’inclusione sociale di persone con disagio psichico attraverso attività di orticoltura. Il progetto “Sal’Orto” favorisce la partecipazione attiva alla vita comunitaria, il miglioramento delle relazioni e delle funzioni esecutive, oltre a contrastare i pregiudizi legati alla malattia mentale, valorizzando un approccio educativo e territoriale.

Parole chiave
benessere, lentezza, relazione, tempo, trasformazione

Abstract
The work I do, in collaboration with the multidisciplinary team and local associations has an ambitious goal: to assist young people and adults with mental health issues in gardening activities with the objective of promoting a real participation in community life. The educational mission is to gradually dismantle the prejudices that are associated with “crazy” people to this day, starting by overcoming the walls that institutionalize suffering; literally leaving and going out of the local clinics is the pedagogical principle from which to begin to guarantee dignity to lives of fragile people.
The Project “Sal’Orto” started a year ago and today it’s possibile to observe a significative improvement in the partecipants’ relationships’ quality and in their executive functions.
In this article, I recount a transformative educational experience promoted and implemented in collaboration with two fellow educators, Dr. Gianluca Belfiore and Dr. Giada Bonetti and with the coordinator of the “Asso.gio.ca Association”, Nicoletta Musella.

Bibliografia

American Horticultural Therapy Association. (2012). Definitions and positions. https://www.ahta.org/

Bronfenbrenner, U. (1986). Ecologia dello sviluppo umano. Il Mulino. (Opera originale pubblicata nel 1979)

Ciaperoni, A., Jacovo, F., & Senni, S. (2008). Agricoltura sociale: riconoscimento e validazione delle pratiche inclusive nel welfare locale. AIAB.

Minelli, M. (2020). Salute mentale e territorio. Fondazione Angelo Celli per una cultura della salute.

Romano, D. (2012). Le potenzialità dell’orticoltura terapeutica (Tesi di laurea). Università degli Studi di Catania.

Educazione alle relazioni e ai sentimenti come sfondo integratore dell’apprendimento

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Titolo: Educazione alle relazioni e ai sentimenti come sfondo integratore dell’apprendimento

Title: Education on relationships and feelings as an integrative background for learning

Autore: Samuele Amendola

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Come citare: Amendola, S. (2025). Educazione alle relazioni e ai sentimenti come sfondo integratore dell’apprendimento. Quaderni di Pedagogia e Pratiche Educative, 1(2). https://www.quadernidipedagogia.it/educazione-alle-relazioni-e-ai-sentimenti-come-sfondo-integratore-dellapprendimento/

Sintesi: La pedagogia contemporanea riconosce l’educazione alle relazioni e ai sentimenti come sfondo integratore imprescindibile dei processi di apprendimento. In tale prospettiva, la scuola è chiamata a configurarsi come comunità educante capace di coniugare apprendimento, dimensione relazionale e formazione integrale della persona. L’articolo propone un approccio umanistico e integrato che valorizza il ruolo dell’Unità di Pedagogia Scolastica nella progettazione di percorsi educativi centrati sulla relazione, promuovendo una corresponsabilità educativa tra scuola, famiglia e territorio.

Parole chiave: comunità educante, educazione relazionale, pedagogia scolastica, sentimenti, sfondo integratore

Abstract. Contemporary pedagogical research identifies education in relationships and feelings as an essential integrative background for learning processes. Within this framework, schools are envisioned as educational communities that interweave learning with relational and personal development. This article presents a humanistic and integrated approach highlighting the role of the School Pedagogy Unit in designing relationship-centered educational pathways, fostering shared educational responsibility among school, family, and community.

Keywords: educational community, learning background, relational education, school pedagogy, sentiments.

Bibliografia

Amendola, S. (2022). Neuropedagogia, Emozioni, Apprendimento. Per una nuova scienza della personalità. Edizioni ASPaideia.
Amendola, S. (2018). Educatori e pedagogisti a scuola per costruire il “villaggio educativo”. Qualeducazione, 91, Pellegrini Editore, Cosenza.
Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani. (2018). Linee guida APEI sul pedagogista e sull’educatore
scolastico. Qualeducazione, 91, Pellegrini Editore, Cosenza.
Bernardoni, A. (2018). La vita quotidiana come storia. Senza paure e senza psichiatria. Edizioni ETS.
Contini, M. (2016). La qualità della relazione educativa: per una pedagogia della prossimità. FrancoAngeli.
Dewey, J. (2018). Democrazia e educazione. Anicia.
Freire, P. (1970). Pedagogia degli oppressi. Edizioni Gruppo Abele.
Furedi, F. (2020). Il nuovo conformismo. Troppa psicologia nella vita quotidiana. Feltrinelli.
Maragliano, R. (1994). Nuove tecnologie, nuovi curricoli: Lo sfondo integratore. La Nuova Italia.
Massa, R. (2021). L’uomo in formazione. Lineamenti di pedagogia generale. Pearson.
Milani, L. Scuola di Barbiana (1992). Lettera a una professoressa. Libreria Editrice Fiorentina.
Montessori, M. (1949). La mente del bambino. Garzanti.
Montessori, M. (1949). La formazione dell’uomo. Pregiudizi e nebule. Analfabetismo mondiale. Garzanti.
Mortari, L. (2017). La sapienza del cuore. Pensare le emozioni, sentire i pensieri. Raffaello Cortina.
Nussbaum, M. C. (2014). Non per profitto: Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica. Il Mulino.
Tarracchini, E. (2015). Riprendiamoci la pedagogia. Pellegrini Editore.

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Editoriale. Una rivista che intende restituire all’esperienza il suo valore intrinseco

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Titolo: Una rivista che intende restituire all’esperienza il suo
valore intrinseco

Autore/i: Gianvincenzo Nicodemo

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Sintesi

L’editoriale presenta la rivista Quaderni di pedagogia e pratiche educative, nata per valorizzare l’esperienza concreta di educatori e pedagogisti, spesso poco rappresentata rispetto alla teoria nel panorama scientifico.

Promossa dall’APEI, è una rivista scientifica con revisione a doppio cieco, ma anche una “rivista di comunità” che raccoglie contributi direttamente dai professionisti. Il suo riferimento teorico è l’epistemologia della pratica, secondo cui il sapere nasce dall’azione e dalla riflessione sull’esperienza; per questo il racconto delle pratiche è considerato una vera forma di conoscenza.

La rivista mira a rafforzare la comunità professionale attraverso il confronto e la condivisione, contribuendo alla costruzione dell’identità degli educatori.

I contenuti includono: esperienze educative, ricerche applicate, contributi teorici e recensioni. L’obiettivo è diventare un punto di riferimento per una cultura educativa basata sull’esperienza e sul dialogo.

Abstract

The editorial presents the journal Quaderni di pedagogia e pratiche educative, created to highlight the concrete experience of educators and pedagogists, which is often underrepresented compared to theory in the scientific landscape.

Promoted by APEI, it is a scientific journal with double-blind peer review, but also a “community journal” that gathers contributions directly from professionals. Its main theoretical reference is the epistemology of practice, according to which knowledge arises from action and reflection on experience; for this reason, the narration of practices is considered a true form of knowledge.

The journal aims to strengthen the professional community through dialogue and sharing, contributing to the development of educators’ professional identity.

Its contents include: educational experiences, applied research, theoretical contributions, and book reviews. The goal is to become a reference point for an educational culture based on experience and dialogue.

Keyword Editoriale, Pedagogia, pratica professionale, esperienze pedagogiche, pedagogia professionale

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Numero 2 / 2025. Chi l’ha detto che non si può

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Numero 2 / 2025. Chi l’ha detto che non si può? Educatori professionali socio-pedagogici e pedagogisti nei servizi socio-sanitari e della salute

Numero 2/2025 (numero intero)

EDITORIALE:


CONTRIBUTI SCIENTIFICI:

  1. Educazione alle relazioni e ai sentimenti come sfondo integratore dell’apprendimento Samuele Amendola
  2. Salute Mentale di Comunità: un’esperienza di ri-generazione di spazi e relazioni – Paola Rosiello
  3. “ADHD” o incompleti processi evocativi? “Iperattività” pedagogica nel tempo e nello spazio – Annamaria Barbieri, Ermanno Taracchini
  4. L’applicazione della teatroterapia nella formazione delle équipe multidisciplinari nei contesti socio-sanitari: un’esperienza nei Servizi per le Dipendenze (SER.D) del Friuli-Venezia Giulia, Italia – Moreno Castagna
  5. ICF: Nuovi Orizzonti Pedagogici in Ambito Sanitario – Valeria Della Porta
  6. L’inserimento dell’Educatore Professionale Socio-Pedagogico nel CCNL Sanità Pubblica: analisi normativa, valenza – Moreno Castagna
  7. Il PAPS come approccio pedagogico operativo: riflessioni sul ruolo dell’educatore socio-pedagogico nei contesti di confine – L. Pavanì
  8. Metodologia Freinetiana per riattivare la progettualità nelle persone con demenza – M. Moretti
  9. Dal sapere medico al sapere pedagogico: la medicina narrativa come via per una medicina di genere inclusiva – Evelyn Grazia Nericcio
  10. Prendere forma: neuroplasticità e pratica deliberata per il gesto grafico – Camilla Sciandra
  11. L’Educatore Professionale Socio Pedagogico e il suo ruolo nella partita dell’educazione e della riabilitazione: Quanti e quali giocatori occupano il campo negli ambiti socio sanitari? – Stefano Truccolo