L’APEI si è impegnata nel percorso di conversione del decreto legge 117/2025, ma la Commissione Giustizia ha mantenuto peggiorando il testo già pessimo approvato nel Decreto Legge dal Governo. La proroga sposta l’entrata in vigore dell’albo al 31 marzo 2026.
Questa decisione comporta diverse criticità:
- un’attesa ulteriormente prolungata: Un altro anno di incertezza per la categoria professionale.
- aumento del carico sui tribunali: Decine migliaia di domande in più andranno a gravare sul lavoro dei tribunali.
- abolizione dell’obbligo di iscrizione in questa fase: L’obbligo di presentare la domanda per esercitare la professione è stato eliminato, riportando la situazione a prima dell’approvazione della legge.
L’APEI non ha condiviso il decreto legge né le modifiche apportate dalla Camera e lamenta che le sue proposte specifiche non siano state considerate.
La vittoria contro l’indebolimento della professione
Nonostante la proroga, è stato sventato un tentativo, da parte di piccole associazioni, di modificare l’impianto della legge. Questo progetto, se fosse stato approvato, avrebbe indebolito la professione e ritardato l’avvio dell’Ordine professionale.
Nonostante l’APEI fosse sola in questa battaglia, è riuscita a prevalere e a difendere l’albo, dimostrando che, alla fine, le idee giuste si impongono.


E i problemi reali? Le notti passive? Lavorare nei centri diurni 1 a 6 1 a 7 o peggio? Guidare pulmini con 6 utenti? Contratti al limite della decenza sindacale? Educatori che non si trovano?stipendi indecenti?parliamo delle comunità minori?
Ah no…sono dei tabù…funziona tutto…
E parlate di incertezza…
Ne parliamo in continuazione. Ma i benaltristi che vengono a commentare sotto i nostri post non mancano mai
Innanzitutto io esprimo solo una opinione, non solo mia, se ancora è lecito farlo…
Si può essere senz’ altro in disaccordo. Non do titoli a nessuno…se per lei non sono problemi importanti…va benissimo così…
L’ arroganza della sua risposta dice tutto…