Presentare un contributo
Possono presentare contributi educatori professionali socio-pedagogici e pedagogisti italiani e stranieri, secondo le modalità dettagliate nelle call for papers.
La partecipazione alla rivista non prevede alcun tipo di costo. Non sono previste tasse di presentazione, spese di elaborazione editoriale, spese di elaborazione degli articoli (APC), spese di pagina, spese di colore o altri tipi contributi obbligatori.
La rivista accetta i seguenti contributi:
- ricerche sul campo relative all’attività professionale dei professionisti dell’educazione. Devono avere lunghezza compresa tra i 30.000 e i 45.000 caratteri, inclusi abstract, note, parole chiave e bibliografia
- contributi teoretici e riflessioni su problematiche di interesse connesso con l’attività professionale delle professioni pedagogiche ed educative. In questa categoria potranno essere accolti contributi di provenienza multidisciplinare (pedagogia, scienze sociali, diritto, psicologia) purché riferiti all’attività professionale concreta. I contributi di questo tipo devono avere lunghezza compresa tra i 20.000 e i 30.000 caratteri, inclusi abstract, note, parole chiave e bibliografia
- descrizione di pratiche educative, esperienze e progetti. Devono avere lunghezza inferiore ai 20.000 caratteri, inclusi abstract, note, parole chiave e bibliografia
- recensione di volumi. Devono avere lunghezza inferiore ai 5.000 caratteri. Non devono includere abstract, note, parole chiave e bibliografia e non vengono sottoposti a revisione.
I contributi, realizzati in italiano o in inglese, dovranno rispettare le dimensioni in termini di battute relative ad ogni tipologia di contributo. Inoltre, essi dovranno prevedere bibliografia e note in formato APA secondo l’ultima versione disponibile. Le note a piè pagina vanno pertanto evitante per quanto possibile. Il file dovrà essere in formato .doc o .rtf e dovrà rispettare il template appositamente predisposto.
L’invio dovrà essere effettuato tramite mail all’indirizzo redazione@quadernidipedagogia.it.
La selezione sarà effettuata sulla base dei criteri di rilevanza scientifica e di pertinenza al tema della call. A seguito della selezione, il contributo verrà revisionato attraverso un processo di revisione a doppio cieco.
Di seguito indicazioni specifiche per ognuna delle tre tipologie di contributo
Ricerche sul campo relative all’attività professionale di educatori professionali socio-pedagogici e pedagogisti
Le ricerche sul campo relative all’attività professionale degli educatori devono essere elaborate con rigore metodologico e adeguata documentazione, garantendo chiarezza espositiva e coerenza rispetto al contesto educativo indagato. Il contributo deve avere una lunghezza compresa tra 30.000 e 45.000 caratteri, comprensiva di abstract, note, parole chiave e bibliografia. È inoltre richiesto un abstract bilingue (italiano e inglese) che riassuma in poche righe obiettivi e principali risultati.
Pur lasciando libertà nella costruzione dell’elaborato, si suggerisce di includere:
- una introduzione che descriva il contesto istituzionale e normativo della ricerca e richiami il quadro teorico di riferimento (rassegna della letteratura, concetti chiave e approcci pertinenti);
- la metodologia adottata, con indicazione degli strumenti e delle procedure utilizzate;
- la presentazione dei risultati;
- l’analisi e discussione dei dati, in relazione alla letteratura scientifica sul tema;
- le conclusioni, con evidenziazione dei limiti della ricerca e delle prospettive di approfondimento.
Contributi teoretici e riflessioni su tematiche di interesse
I contributi di carattere teoretico e le riflessioni su problematiche di interesse devono essere redatti con un linguaggio chiaro e argomentazioni rigorose, capaci di mettere in luce la rilevanza scientifica e culturale del tema affrontato. La lunghezza prevista è compresa tra 30.000 e 45.000 caratteri, includendo abstract, note, parole chiave e bibliografia.
E’ richiesto un ancoraggio solido alla letteratura scientifica coerente con i contenuti del saggio, curando particolare attenzione alla bibliografia e alle citazioni.
La struttura, pur lasciando spazio alla libertà espressiva dell’autore, dovrebbe prevedere: una introduzione che espliciti la problematica scelta e ne motivi l’interesse; un inquadramento teorico che presenti concetti, modelli e approcci di riferimento; una sezione di analisi critica che sviluppi l’argomentazione e il confronto con la letteratura scientifica; e infine le conclusioni, volte a evidenziare le implicazioni pedagogiche e culturali, nonché eventuali piste di ricerca o riflessione futura.
Descrizione di pratiche educative, esperienze e progetti
Il saggio deve avere una estensione di non più di 20.000 battute inclusi abstract, note, parole chiave e bibliografia. La stesura di un saggio che descriva pratiche educative, esperienze o progetti richiede un approccio strutturato e chiaro. Ecco alcune linee guida per garantire una narrazione efficace e ben organizzata.
L’abstract, redatto in italiano ed inglese, deve indicare in non più di 4 righe, il contenuto dell’esperienza e gli aspetti che da essa emergono come maggiormente interessanti.
La struttura del saggio è libera; a scopo di esemplificare i contenuti che dovrebbero essere previsti si indica una ipotesi di articolazione interna:
- introduzione: in questa sezione è necessario descrivere il luogo in cui l’esperienza è stata svolta. Può essere inoltre utile accennare alcuni aspetti connessi con la normativa nazionale o regionale o con l’organizzazione di quei determinati servizi o sulle modalità di finanziamento;
- descrizione delle pratiche o del progetto: presentare dettagliatamente le attività svolte, il target di riferimento (bambini, ragazzi, adulti) e il contesto in cui si è svolto il progetto. Specificare gli obiettivi educativi, le metodologie utilizzate e le risorse coinvolte, come personale, strumenti o materiali;
- metodologie utilizzate: è utile descrivere i principi guida e le modalità di svolgimento delle attività messe in atto, illustrandone la logica e le caratteristiche specifiche, compreso il dettaglio delle mansioni e delle attività pratiche, dei progetti specifici o interventi educativi realizzati e del ruolo specifico dei professionisti coinvolti;
- analisi e riflessione critica: analisi dei risultati ottenuti in relazione agli obiettivi prefissati. È necessario porre in evidenza punti di forza e criticità riscontrate durante l’implementazione, concludendo con riflessioni personali sull’efficacia delle pratiche adottate;
- conclusioni
Resta necessario, anche per questa tipologia di saggio, includere le fonti utilizzate per supportare le tue argomentazioni e fornire un inquadramento teorico.